25 aprile, la festa dei diritti

Il passato, il presente, il futuro della liberazione. ne parliamo con Giuseppe Lini, nuovo presidente ANPI

Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio si celebrano due ricorrenze: la festa della Liberazione e quella dei Lavoratori.
Esse richiamano gran parte del nostro sistema di valori. Una settimana densa di partecipazione, di cui l’ANPI è uno degli attori principali.

Il programma della giornata sta per essere completato dall’amministrazione comunale.
Di certo ci sono la celebrazione istituzionale alla mattina, in Corso Mazzini, ed il concerto al pomeriggio al Parco della Memoria, con alcuni dei gruppi che hanno suonato l’anno scorso in occasione dei vent’anni di Materiale resistente.

Una sorta di ponte tra generazioni, il passato e il futuro, che è uno dei principali impegni dell’associazione dei partigiani.

«La vera sfida è proprio questa – afferma Giuseppe Lini, che ha preso il posto di Fabrizio Tavernelli alla presidenza del circolo ANPI di Correggio – Ormai, per ovvie ragioni, i soci dell’ANPI sono, per la maggior parte, persone che non hanno vissuto la Resistenza ma che hanno fatto propri i valori di libertà e tutela dei diritti maturati in quel periodo.

L’ANPI è un’associazione indipendente e penso sia proprio questa la sua forza.
È custode del testo della Costituzione e si adopera perché quel documento trovi piena applicazione.
Un lavoro che dura da anni e che proseguirà ancora per molto tempo».

Giuseppe Lini ha 52 anni ed è figlio di Nando.
Del suo rapporto con la Resistenza dice: «In casa se n’è sempre parlato ma senza che diventasse un’imposizione o che le azioni partigiane passassero come episodi di eroismo. La mia famiglia ha sempre partecipato al dibattito politico locale nell’ottica del dialogo e del confronto.
Questa è l’impronta che vorrei avesse anche l’ANPI di oggi e di domani, come mi insegnò Avio Pinotti a suo tempo».

Autonomia dell’ANPI e dialogo con i giovani sono gli obiettivi principali di Lini e del direttivo che collabora con lui alle attività dell’associazione.
«La flessibilità sul lavoro ha portato tutti ad avere meno tempo libero e, per fortuna, c’è un bel gruppo affiatato alla guida del circolo di Correggio, con cui dividiamo i compiti.
Adesso siamo impegnati con la festa del 25 aprile ma, nei prossimi mesi, abbiamo intenzione di organizzare iniziative di approfondimento sui temi civili».

Favorire le occasioni di dibattito più di quello che fanno i partiti politici è un altro dei compiti dell’ANPI.
«La nostra società si basa su diritti e doveri -conclude Lini- e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica è fondamentale.
Purtroppo i partiti sono assenti ed i cittadini sono distratti da mille cose, oltre che volutamente tenuti lontani dalla vita politica.
Penso però che ci siano ancora tante persone che hanno voglia di partecipare, nonostante tutto».

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